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Prestazioni al pensionamento

L’Iscritto può richiedere la pensione complementare al momento del pensionamento nel caso in cui abbia maturato i requisiti di accesso alla pensione pubblica e possa, inoltre, far valere almeno cinque anni di partecipazione alle forme pensionistiche complementari.

Per regola generale, quando sussistono tutti i requisiti, l’Iscritto può chiedere al Fondo la prestazione in forma di rendita vitalizia o sotto forma di una delle nuove prestazioni pensionistiche introdotte dalla Legge di Bilancio 2026 al 100% oppure in forma mista di rendita vitalizia o prestazione pensionistica (minimo 50%) e capitale (massimo 50%). Solo in determinate situazioni, previste dalla legge, la prestazione può essere percepita dall’Iscritto interamente sotto forma di capitale.

Prestazione in Capitale

In particolare, la prestazione potrà essere percepita tutta in capitale se:

  • l’Iscritto è un vecchio iscritto (ossia era già iscritto prima del 28.04.1993 ad un Fondo Pensione istituito prima del 15.11.1992, ed ha trasferito successivamente la posizione presso il Fondo);
  • l’importo della rendita annua vitalizia derivante dalla conversione del 70% del capitale finale è inferiore al 50% dell’assegno sociale.
    Il superamento del limite sopra citato richiede capitali di una certa consistenza: a titolo indicativo, per superare tale soglia un uomo di 60 anni deve avere oltre 140.000 euro maturati. Una donna di 60 anni deve avere oltre 160.000 euro.

La parte di capitale che non è percepita sotto forma di capitale sarà convertita in rendita.

Prestazione in rendita vitalizia

Dal momento del pensionamento e per tutta la durata della vita del lavoratore sarà erogata una rendita. All’Iscritto Assicurato spetterà periodicamente una somma calcolata in base al capitale accumulato e all’ età. Difatti la ‘trasformazione’ del capitale in una rendita avviene applicando dei ‘coefficienti di conversione’ che tengono conto dell’andamento demografico della popolazione italiana e sono differenziati per età e per sesso. In sintesi, quanto maggiori saranno il capitale accumulato e/o l’età al pensionamento, tanto maggiore sarà l’importo della pensione complementare.
Per l'erogazione delle rendite Mediafond ha stipulato una Convenzione Assicurativa con UnipolSai Assicurazioni S.p.A

Di seguito si riepilogano le diverse opzioni di rendita disponibili:

Rendita vitalizia semplice Corrisposta finché l'Assicurato rimane in vita, si estingue con la morte dello stesso. Il numero di rate di rendita erogate dipende esclusivamente dalla sopravvivenza dell'Assicurato. Il loro controvalore monetario complessivo potrà così essere superiore od inferiore rispetto al capitale convertito in rendita.

Rendita reversibile

Corrisposta finché l'Assicurato è in vita e, in seguito, al beneficiario indicato al momento in cui si sceglie la rendita se superstite. La rendita si estingue con il decesso di quest’ultimo.
Rendita certa per 5 o 10 anni e successivamente vitalizia Corrisposta, nel periodo di certezza, a prescindere dall’esistenza in vita dell' Assicurato (nel caso di sua premorienza  ai beneficiari designati/eredi). Al termine di tale periodo la rendita diventa vitalizia se il pensionato è ancora in vita oppure si estingue se il pensionato è nel frattempo deceduto.
Rendita con restituzione del capitale residuo Corrisposta all'Assicurato finché in vita. Al momento del suo decesso viene versato ai beneficiari designati/eredi il capitale residuo, anche sotto forma di pagamento periodico. Il capitale residuo è pari alla differenza tra l’importo maturato trasformato in rendita e la somma delle rate di rendita erogate alla data del decesso.
Rendita con raddoppio dell’importo in caso di perdita dell’autosufficienza

La rendita LTC realizza l'obiettivo di garantire la vecchiaia più avanzata dell'Assicurato, dove le spese sanitarie e di assistenza possono farsi gravose.  Al verificarsi della perdita dell’autosufficienza, il pensionato riceverà un vitaliziato raddoppiato, per far fronte alle spese per la cura della sua persona.

Nuove prestazioni pensionistiche

In alternativa alla rendita vitalizia, il Fondo riconosce la possibilità di richiedere le seguenti tipologie di prestazioni pensionistiche, che saranno erogate direttamente dal Fondo non appena sarà concluso l’adeguamento dei propri sistemi e processi operativi interni alle nuove disposizioni:

  • rendita a durata definita: prestazione erogata per un numero di anni pari alla vita attesa residua del beneficiario, calcolata in anni interi (arrotondati per difetto) secondo i coefficienti delle tavole di mortalità ISTAT vigenti alla data di richiesta della prestazione. Tale prestazione non è legata alla sopravvivenza effettiva del beneficiario: l'erogazione cesserà al termine del periodo stabilito per la sopravvivenza attesa. L’importo di ciascuna rata non è fisso, ma viene ricalcolato a ogni scadenza dividendo il montante disponibile alla data di liquidazione per il numero di rate ancora da erogare; l’importo è pertanto variabile in funzione dei risultati della gestione finanziaria

  • prelievi liberamente determinabili: prestazione che consente all’aderente di richiedere prelievi a propria scelta, per tempistica e importo, entro un limite massimo pari alla somma delle rate maturate e non riscosse di una rendita a durata definita figurativa, calcolata con frazionamento annuale sulla vita attesa residua dell’aderente al momento della richiesta. Nell'ultimo anno di durata figurativa, è possibile prelevare fino all'intero montante residuo.

  • erogazione frazionata del montante accumulato (richiedibile a partire dal 31 ottobre 2026): prestazione costituita da un’erogazione rateale del montante accumulato per un periodo predeterminato, scelto dall’aderente, non inferiore a 5 anni, non collegato alla vita attesa residua del beneficiario. Il meccanismo di calcolo delle rate è analogo a quello della rendita a durata definita: a ogni scadenza, l'importo della rata si ottiene dividendo il montante disponibile in quel momento per il numero di rate ancora da erogare. Il montante continua a essere investito e a variare in relazione all’andamento della gestione finanziaria.

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